Mortise vs SanPrecario 1-1

Coraggio, altruismo e fantasia. Le regole del calcio in cui crediamo, le regole del Sanprecario.
C'è qualcosa di velatamente straordinario in quello che sta accadendo alla squadra. Nel senso proprio di fuori dall'ordinario. Eravamo a credito con la fortuna, un esattore coscenzioso e metodico, che da e toglie in una misura mai ben comprensibile. Abbiamo molti, tanti punti in più dell'anno passato, e questo non bisogna scordarlo, che allora di questi tempi doveva ancora partire la rincorsa e la cavalcata che ci ha visto protagonisti nel girone di ritorno.

Adesso siamo secondi, 22 punti il girone di andata quasi alle spalle. Bene tutto a posto, baci abbracci e tutti a casa... ...no... ...tutti dal medico dei matti... ...dal cardiologo... ...a fare yoga... ...non sappiamo più come raccontare le partite.

Non è che non giochiamo; non siamo fuori forma, si allenano tutti, il clima è buono, segnano anche quelli che sono in panchina, entrano e la mettono dentro.
E' che passiamo venti minuti a prendere gli avversari a pallonate, poi loro fanno una ripartenza, contropiede fate voi, il portiere ci mette una pezza, i difensori si guardano e pensano vado io che poi vai tu, ed invece no va l'attaccante per tutti e due e siamo sotto di uno.

Che problema c'è, direte voi, nessuno persiamo noi, tanto più che il numero sette della squadra di casa dopo aver dato calci a tutti, conpreso il portiere e qualcuno dei suoi compagni di squadra, si va a prendere a schiaffi sotto la doccia. Espulso.

Insomma il centro campo è nostro; nostro e di una bella pozzangherona dove pensiamo di metterci a dare calci al pallone e a qualche pesce. Ma più che dei temibili squali sembriamo degli agili delfini; belli, simpatici, bravi, ma è solo spettacolo. Passiamo un ora a divertirci così, mentre il mister grida e i supporters rispondono, cantando e imprecando, e quelli in mezzo tranquilli... ... è chiaro hanno un piano, lo devono aver per forza.
Intanto i padroni di casa, palla lunga al centravanti; questo da pescatore esperto dell'area di rigore e dai piedi buoni ci porta in giro per il campo, pare una dama di compagnia, e noi dietro con il the e i pasticcini.
Ora i padroni di casa ad ogni contatto si sentono tutti male, si contano vari mancamenti e svenimenti, uno viene portato fuori di peso dai compagni... ...pare sia morto. Non è una partita è uno spettacolo, noi che giochiamo a pallone e gli avversari
che fanno il circo...
... poi cambiamo i due sull'ala destra, entarano un serio domatore, e un incantatore di serpenti, prima azione e gol.

Ecco il piano, il coraggio, l'altruismo, la fantasia; facciamo tutto in dieci minuti, giochiamo un calcio da brividi, tre azioni da calcio totale, da squadra di mostri, affamati e con il sangue a gli occhi... ... talmente affamati che ci divoriamo tre gol.
Nooo!!! direte voi; tranquilli, non importa, pensiamo noi attaccati alla rete, non è da questi particolari che si giudica una squadra. Noi vi vogliamo bene lo stesso, ci divertiamo anche così...
...ora però il sangue rischia di darci alla testa, vista l'ospitalità dei padroni di casa; è già chiaro che a fine partita non ci sarà il terzo tempo, da queste parti si usa così. Il clima ospitale lo sente anche l'arbitro che non sapendo che fare fischia la fine e tutti negli spogliatoi.


Piaciuto, divertiti; si. Facciamo tutto e il suo contrario e anche qualcosa di più; una qualità da grande squadra, direte, perchè lo siamo, aggiungiamo noi.

Domenica si torna in casa, al mitico Appiani contro l'ulima in classifica... ...il primo che dice che è facile lo mando al circo in corso australia a pulire la gabbia dei leoni... ...ma con loro dentro... ...coraggio...



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